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Donne

Sono donne famose ma anche donne sconosciute, regine e donne del popolo, donne che hanno lottato per conquistarsi ogni diritto e donne che hanno sfidato uomini potenti…vincendo

01-07-2016 21:10

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    Donne

    Le donne sono al centro del racconto di stasera de La Grande Storia sempre con il contributo di Paolo Mieli. Sono donne famose ma anche donne sconosciute, regine e donne del popolo, donne che hanno lottato per conquistarsi ogni diritto e donne che hanno sfidato uomini potenti…vincendo.

     

    Si comincia con MARIA JOSÉ. UNA REGINA SCOMODA di Marisa del Monte e Vanessa Roghi. Maria José, principessa del Belgio, è promessa in sposa fin dalla nascita al principe Umberto di Savoia, l’erede al trono italiano. Maria José e Umberto sono alti, belli, colti ed eleganti, ma tra loro molto diversi. Lei è anticonformista, moderna, ribelle. Lui, educato alla disciplina rigida e autoritaria di casa Savoia, è succube del padre Vittorio Emanuele III.

    L’8 gennaio 1930 si sposano. Ma non sarà una favola a lieto fine. Tra loro iniziano presto i silenzi, le incomprensioni. Formalmente insieme nelle cerimonie ufficiali, di fatto conducono vite separate. Maria José si farà nuove amicizie, forse, nuovi amori. Con il desiderio di sentirsi attiva, viva, si impegna nella vita pubblica. Crocerossina durante la guerra, poi “cospiratrice” e antifascista. Con e senza Umberto, attraverserà i momenti più difficili della storia d’Italia: il regime fascista, la guerra, un paese in rovina, la crisi della monarchia e, alla fine, l’esilio. Questa sera vi racconteremo la storia di Maria José, donna, moglie, madre, regina.

    ARRIVA IL DIVORZIO! di Vanessa Roghi. All’inizio degli anni ‘60 il numero di casalinghe in Italia si aggira intorno ai 12 milioni. Quelle che lavorano sono solo 5 milioni. Vengono ancora retribuite diversamente rispetto agli uomini e viene impedito loro di svolgere tutte le professioni. Ma da questo momento la ”lunga marcia” dei diritti e della parità sarà inarrestabile. Scandita da alcune date cruciali: 1965: Franca Viola rifiuta di sposare il suo stupratore, il quale viene processato e condannato. 1966: “La zanzara”, il giornalino del liceo Parini di Milano, parla senza reticenze della sessualità dei ragazzi e delle ragazze. Inoltre è in arrivo nelle farmacie italiane la pillola anticoncezionale, che deve però essere venduta come farmaco per la cura ormonale: il Codice penale prevede ancora il reato di propaganda di mezzi anticoncezionali. Nel novembre del 1969 la legge Fortuna-Baslini sul divorzio viene approvata alla Camera. L’approvazione della legge sul divorzio, insieme all’abrogazione, nel dicembre del 1968, dell’articolo sul diverso trattamento dell’adulterio maschile e femminile, riconosce pienamente la parità dei coniugi, sia fra di loro che rispetto ai figli. Una puntata per ricordare tante donne, più o meno famose, protagoniste di questo decennio, fondamentale per la conquista di una reale parità tra uomo e donna.

     

    Infine MADRE CORAGGIO. FELICIA BARTOLOTTA IMPASTATO di Andrea Orbicciani,

    una donna che ha sofferto e che ha lottato, da sola contro uomini di cosiddetto “onore”. Il 9 maggio 1978, il giorno del ritrovamento del corpo di Moro, passa sotto silenzio la morte di Peppino Impastato, un giovane di Cinisi, in provincia di Palermo. Sarebbe uno dei tanti omicidi che cadono velocemente nell’oblio se, il 9 novembre 1978, Felicia Bartolotta Impastato non avesse deciso di costituirsi parte civile, di presentarsi davanti ai giudici e di fare il nome del mandante dell’assassinio di suo figlio: Gaetano Badalamenti. Dovrà attendere molto, ma alla fine, l’11 aprile del 2002, ventiquattro anni dopo la morte di Peppino, arriva la sentenza: ergastolo per Gaetano Badalamenti, 30 anni per il suo luogotenente Vito Palazzolo. Un’altra piccola, grande vittoria, di una donna straordinaria.

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