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Pane amaro - II parte

In onda sabato 23 luglio 2011 alle 12.45

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    In questa seconda parte: la storia di quelli che il loro paese non lo hanno mai visto o che lo hanno conosciuto solo una volta diventati adulti. La storia di quelli che hanno avuto successo nella loro nuova patria e di quelli che, invece, sono dovuti rientrare in Italia.

    Il 16 settembre 1920, un minuto dopo mezzogiorno, mentre migliaia di impiegati escono dagli uffici per andare a pranzo, una bomba esplode al centro di Wall Street. Trentanove persone vengono uccise e centinaia rimangono ferite. E’ il più sanguinoso attentato terroristico nella storia della città di New York dopo l’attacco alle torri gemelle dell’ 11 settembre 2001. Ne è responsabile un gruppo clandestino di anarchici italiani in America”.

    “Pane amaro” esplora i retroscena di quell’attentato e il legame fra chi mise la bomba e la vicenda di Sacco e Vanzetti. E’ un racconto con aspetti poco conosciuti, che lega una lunga serie di episodi di violenza politica alla storia della vasta comunità anarchica italiana della città di Paterson in New Jersey. Paterson era il centro dell’industria tessile americana dove oltre 25 mila operai lavoravano in condizioni particolarmente dure. Da Paterson era partito Gaetano Bresci, che aveva ucciso il re d’Italia Umberto I e gli anarchici che avrebbero assassinato il presidente degli Stati Uniti McKinley e numerosi leader europei.

    Il racconto di “Pane Amaro” si conclude con la vicenda dell’internamento di oltre 2.000 immigrati italiani durante la seconda guerra mondiale. Circa 600 mila italiani che vivevano da anni negli Stati Uniti, ma che non erano mai diventati cittadini americani, vengono dichiarati “stranieri nemici” e sono sottoposti a una serie di severi controlli e restrizioni. Quelli che infrangono i divieti vengono sommariamente internati per periodi fino a 11 settimane, spesso senza che ne siano informati i familiari. Molte famiglie vengono divise fra chi è cittadino americano e chi non lo è. L’amara ironia è che durante la seconda guerra mondiale gli italoamericani sono fra tutti gli immigrati quelli che si arruolano nelle forze armate americane in maggior numero: oltre mezzo milione.

    Gianfranco Norelli racconta questa avvincente epopea degli italiani d’America attraverso un ricco intreccio di rari filmati, foto d’epoca, documenti originali e interviste con storici e italoamericani la cui vita e’ stata profondamente influenzata dagli eventi narrati. “Pane Amaro” ci fa riflettere sul significato profondo dell’ emigrazione, un’esperienza conosciuta direttamente da tante famiglie italiane. E’ una riflessione necessaria in un momento in cui l’Italia è diventata la meta di migliaia di immigranti da ogni angolo della terra.

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