La Grande Storia - Puntate articoli

Mussolini: marcia, morte, misteri

In onda Venerdì 6 luglio 2012 alle 21.05

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    di Enzo Antonio Cicchino, regia esterna Luca Romani, consulente Storico Giovanni Sabbatucci, ricerche Emanuele Colarossi, montaggio Fabrizio Colatei

    Sono trascorsi 90 anni dalla Marcia su Roma. Ma alcune domande sono arrivate fino ai giorni nostri senza una risposta. Come è possibile che una accozzaglia di fascisti armati di schioppo e di randelli, più vicina all’armata Brancaleone che a una vera formazione militare, sia riuscita a far cadere un governo legittimo?

    Come è possibile che un movimento politico così giovane come quello fascista, nato solo da tre anni, sia riuscito ad imporsi ad un paese intero? Con a capo Benito Mussolini, un outsider della politica, un giornalista divenuto deputato da solo un anno?
    Sono alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di rispondere.

    La narrazione è sotto forma di inchiesta.
    Tornando su alcuni dei luoghi che sono stati testimoni della storia. Incontrando persone che conservano ricordi, cimeli, testimonianze. Cercando documenti negli archivi di stato. Mostrando immagini inedite provenienti da cineteche italiane e straniere.

    Non solo Marcia su Roma.
    L’inchiesta va oltre. Affronta la lunga lista di attentati che Mussolini subisce negli anni successivi alla Marcia stessa. Pochi portati a segno, molti tentati, moltissimi prevenuti. Altri ancora rimasti del tutto ignoti alla polizia.

    Zaniboni, Gibson, Lucetti, Schirru, Sbardellotto, Bovone… e molti altri: chi ha armato la mano degli attentatori? A impugnare pistola e ordigni sono tutti antifascisti? O sono implicate frange estreme del fascismo intransigente?
    Lo scopriamo anche attraverso i nuovi documenti emersi dagli archivi.

    Ma, come tutti sanno, Mussolini non è morto per mano di attentatori.
    La sua morte avverrà oltre un ventennio dopo la marcia su Roma. E dopo una guerra persa.
    Con un salto nel tempo, la Grande Storia, prosegue l’inchiesta tentando di far luce anche sulle ultime ore di Mussolini.
    Sui documenti segreti che ha con sé fino agli ultimi momenti, forse l’introvabile carteggio con Churchill.
    Sull’oro giunto a Dongo. Una testimonianza inedita di un partigiano fa pensare che l’oro giunto a Dongo non sia solo i 100 kg di cui sempre si è raccontato, ma molto di più: oltre mezza tonnellata.

    Carte segrete, verità apparenti e versioni prefabbricate, omicidi, tesori che appaiono e scompaiono, accordi inconfessabili.
    Una storia vecchia…ma sempre nuova. Una costante che percorre la storia d’Italia per tutto il novecento: dal regime liberale, al Ventennio fascista, dalla prima alla seconda repubblica...

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